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BURRO, OLIO DI OLIVA O MARGARINA: COSA SCEGLIERE E PERCHÉ?

Oggi parliamo di tre ingredienti utilizzati molto di frequente in cucina, sia per le preparazioni di dolci che di piatti salati: burro, olio e margarina. Quali sono le differenze principali?

Salve cari amici e benvenuti nel blog Numeri Primi. Oggi parliamo di tre ingredienti utilizzati molto di frequente in cucina, sia per le preparazioni di dolci che di piatti salati: burro, olio e margarina.

Tutti e tre hanno un alto contenuto lipidico, ma ciò che li distingue l’uno dall’altro è l’origine dei grassi. Il burro è una sostanza alimentare che costituisce la parte grassa del latte.  È un alimento altamente energetico composto in media dall’ 82%-87% di grasso, mentre la restante parte è fatta di acqua, proteine e sali minerali. L’olio di oliva è un prodotto alimentare di origine vegetale composto al 100% da lipidi. La margarina invece, è un grasso non presente in natura ma deriva da un mix di oli vegetali lavorati e solidificati tramite processi industriali. Il mix di oli vegetali non solo ha come effetto quello di aumentare il colesterolo cattivo, ma diminuisce al contempo quello buono. Se quindi puntiamo ad una alimentazione sempre più naturale, è consigliabile limitare al massimo, se non addirittura eliminare dalla nostra tavola la margarina.
olio di oliva
GRASSI SI, MA SOLO QUELLI BUONI…
Dal punto di vista nutrizionale, l’olio di oliva ha molti più grassi del burro, ma ciò che fa la differenza, come spessissimo accade in ambito alimentare, è la qualità. I grassi presenti nel burro sono per lo più saturi, i quali, se consumati in eccesso, tendono ad accumularsi nel sangue, mentre i grassi presenti nell’olio sono insaturi. Questi, se consumati con moderazione, sono grandi alleati del sistema cardiovascolare e contribuiscono ad abbassare il colesterolo cattivo. Un’altra differenza tra i due prodotti è che il burro è ricco di vitamina A, ma povero di vitamina E, mentre nell’olio riscontriamo l’esatto contrario.

IN CUCINA QUALE PREDILIGERE?
Il burro non è indicato per la frittura, poiché ha un punto di fumo molto basso, infatti a circa 130° inizia a formare l’acroleina, una sostanza cancerogena per il nostro organismo, quindi sarebbe opportuno evitare questo tipo di cottura con il burro. L’olio d’oliva ha un punto di fumo molto più elevato, ovvero 210° e rappresenta quindi la scelta migliore per friggere gli alimenti.
 
E PER LA PREPARAZIONE DEI DOLCI?
La parte grassa nella pasticceria serve a rendere il nostro dolce morbido e aromatico, ma soprattutto serve a farlo conservare. Usare olio o burro è pressoché indifferente. Se preferiamo il burro, avremo un dolce più lievitato, morbido e aromatizzato, mentre con l’olio avremo dolci più umidi, leggermente meno lievitati ma con un sapore molto forte. Per questo motivo si consiglia l’uso dell’olio di semi, che ha la caratteristica di essere insapore e inodore. Occhio però alle dosi: con l’olio è facile eccedere e rovinare il risultato finale, rischiando di avere un dolce oleoso e gommoso. Se vogliamo sostituire il burro con l’olio, tenete a mente questo piccolo consiglio: dato che il burro è composto del 20% di acqua, 100 gr di burro corrispondono a 80 gr di olio. Grazie a questa conversione nelle dosi, riuscirete ad utilizzare la giusta quantità per i vostri dolci!
burro per dolci
In un regime alimentare sano e bilanciato si possono consumare circa 10 gr di burro o 3 cucchiai di olio, meglio se a crudo, al giorno.

In un precedente articolo abbiamo parlato di olio extravergine di oliva, un prodotto di estremo valore e dalle proprietà organolettiche eccellenti. Leggi l’articolo qui o acquista l’olio delle migliori aziende italiane sul nostro e-shop.

Ora lasciamo la parola a voi: cosa preferite utilizzare in cucina? Nei dolci prediligete il burro all’olio? Avete mai usato la margarina per cucinare? Scriveteci tutto nei commenti sotto il post di Facebook, siamo curiosi di conoscere le vostre abitudini in cucina!