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RISO: VARIETÀ, CARATTERISTICHE E CONSIGLI IN CUCINA

Il riso è uno dei più antichi cereali consumati dall'uomo ed il secondo più coltivato al mondo. Scopri le sue caratteristiche e i nostri consigli in cucina!

Salve cari amici e benvenuti nel blog Numeri Primi. Oggi parliamo di riso, uno dei più antichi cereali consumati dall'uomo ed il secondo cereale più coltivato al mondo, dopo il grano.

Nel nostro paese sono presenti circa 120 tipologie di riso. La loro coltivazione si effettua solo in risaie e i terreni favorevoli alle risaie sono quelli della pianura Padana, del Piemonte, della Lombardia e del Veneto.

Una delle principali proprietà del riso è sicuramente l'alta digeribilità, che permette un elevato assorbimento dei nutrienti in esso contenuti. Il riso, inoltre, possiede un aminoacido essenziale, la lisina, e proteine di buona qualità. Ha molto potassio e poco sodio ed è privo di glutine, il che lo rende un alimento adatto anche a chi soffre di celiachia. Insomma stiamo parlando di un prodotto versatile, con buone proprietà nutritive e perfetto per chi vuole seguire un'alimentazione sana. 

riso tipologiaLe varietà e le tipologie di riso coltivate in Italia possono essere suddivise in 4 grandi gruppi:

COMUNI o ORIGINARI, SEMI FINI, FINI, SUPER FINI.

La suddivisione in gruppi viene fatta tenendo conto delle caratteristiche del chicco, quali: lunghezza, larghezza, spessore, forma, peso e consistenza.

RISO COMUNE

Chicchi piccoli e tondi, cottura 12/13 minuti ed in genere sono i più indicati per: timballi, crocchette di riso, minestre e sushi, ma tendono a scuocere facilmente. Le varietà più diffuse sono Balilla, Originario o Selenio, Cripto ed Eridano.

RISO SEMI FINO

Chicchi tondi e di media lunghezza o semi lunghi, con aspetto perlato. Necessitano di una cottura di 13/15 minuti e sono consigliati per minestre asciutte o in brodo, e per risotti ben mantecati. La tipologia più apprezzata e utilizzata in cucina è il Vialone Nano, che da qualche anno ha anche ottenuto la denominazione del'’IGP.

RISO FINO

Chicchi affusolati, con struttura vitrea, prevedono una cottura di 14/16 minuti. Sono versatili, buoni per diverse preparazioni come: riso pilaf, insalate di riso, risotti e timballi. Le due varietà più conosciute sono il Ribe, dalla consistenza compatta, resiste alla cottura e si mantiene sempre un po' al dente e il Sant'Andrea, che tiene bene la cottura e assorbe facilmente il sapore del condimento.

RISO SUPER FINO

Chicchi grossi e molto lunghi con granello particolarmente vetroso, sono quelli con una cottura più lunga, intorno ai 16/18 minuti. Rilasciano pochissimo amido durante la cottura e per questo sono i migliori per insalata di riso, risi asciutti e risotti. Presenti in quasi tutte le tavole sono il Carnaroli, che è la varietà tra le più pregiate, con la caratteristica principale di non scuocere praticamente mai e non disgregarsi.
Un riso tipico italiano è l'Arborio: la sua struttura permette un maggior assorbimento del condimento durante la cottura, permettendo la realizzazione di risotti cremosi e ben mantecati.
riso per sushi
Da molti anni ormai, la nostra cucina, pur avendo una forte identità apprezzata anche a livello internazionale, si è aperta a gusti nuovi, con influenze soprattutto orientali. Molte cucine etniche hanno infatti come piatti principali, preparazioni a base di riso. A volte sono facilmente riproducibili anche con qualche modifica, in caso di mancanza di alcuni ingredienti difficilmente reperibili e dal gusto deciso.
Le due tipologie di riso più utilizzate per questi piatti sono:
  • RISO BASMATI: cresce in India e in Pakistan, ha un chicco lungo e sottile ed un sapore delicato e aromatico. I chicchi rimangono asciutti e separati. Il suo impiego è prevalentemente per la cottura pilaf. Cuoce per un massimo di 12/15 minuti, e prima della cottura si consiglia di lavarlo e di lasciarlo a bagno per circa 1 ora. È possibile preparare sfiziosi piatti come il riso alla cantonese o un curry di pollo accompagnato dal riso basmati, cotto il latte di cocco.
  • RISO VENERE: originario della Cina, oggi viene coltivato anche in Italia. È adatto alla preparazione di insalate di riso, come contorno di secondi piatti a base di pesce, carni delicate e verdure. Il riso Venere è un riso integrale che richiede anche 40-45 minuti di cottura, ma attualmente è disponibile sul mercato anche una varietà che richiede una cottura inferiore. Il miglior abbinamento che vi consigliamo? Riso venere con zucchine e gamberetti!
riso basmatiSul nostro e-shop potete trovare un'ampia gamma di varietà di riso, con cui preparare i vostri piatti, dal risotto, agli arancini, al sushi...a voi la scelta!

Ora però vi chiediamo: quale tipo di riso preferite utilizzare per i vostri risotti? Per preparare le insalate di riso preferite mixare riso bianco e riso venere? Qual è la vostra tipologia di riso preferita? Scriveteci tutto nei commenti, siamo curiosi di conoscere i vostri gusti a tavola!

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