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UN VIAGGIO NEL MONDO DELLA BIRRA

Come si suddividono le birre per tipologia? Quali sono gli ingredienti principali? Come viene aromatizzata la birra? Diventa un esperto con Numeri Primi!

Salve cari amici e benvenuti nel blog Numeri Primi. Oggi parliamo di birra, una delle bevande più antiche prodotte dall'uomo, probabilmente databile al settimo millennio a.C., registrata nella storia scritta dell’antico Egitto e della Mesopotamia. I veri artefici della diffusione della birra in Europa furono però le tribù Germaniche e Celtiche. Ciò che i primi abitanti d’Europa bevevano all’epoca, è molto diverso dalla birra moderna. Essi infatti, non conoscendo il luppolo, per aromatizzare la bevanda utilizzavano frutta, miele, piante e spezie.
birra
Oggi però andremo ad analizzare gli ingredienti indispensabili per produrre la birra moderna:
  1. ACQUA: La birra odierna è composta per l’85%-92% di acqua. La qualità della birra dipende molto anche dalla qualità dell’acqua, la quale deve essere ricca di sostanze minerali, organiche e microrganismi, come lieviti e batteri.
  2. LIEVITO: La lievitazione della birra avviene grazie al lievito. È lui che produce alcool ed anidride carbonica nel processo di fermentazione, fornendo al prodotto la tipica frizzantezza.
  3. ORZO: È la sorgente più comune di zuccheri nella birra. Il malto d’orzo è formato da chicchi d’orzo germogliati e tostati fino al colore desiderato. La tostatura del malto determina la tipologia e il carattere della birra. Il malto d’orzo può anche essere sostituito con il malto di riso o di frumento. Le tipologie di malto più utilizzate sono le seguenti:
  • Malto di Vienna: per birre lager
  • Malto pils: morbido e dolce
  • Malto caramello: uno dei più diffusi anche di vario colore
  • Malto crystal: dal caratteristico sapore di nocciola, utilizzato principalmente per le ale
  • Malto chocolate: scuro e caratteristico delle stout
  • Malto smoked: prodotto con essicazione all’aria o al fumo del fuoco della legna
  • Malto di frumento: aroma speziato per le weiss
  • Malto di avena: spesso aggiunto per la produzione delle stout
  • Malto di segale: per dare un leggero aroma amaro e speziato 
  1. LUPPOLO o HUMULUS LUPULUS: Oggi l’aromatizzazione della birra è affidata sostanzialmente al luppolo, una pianta arrampicante molto delicata. Tre sono le principali caratteristiche del luppolo: i tannini, gli olii e gli acidi amari. Questi ultimi conferiscono alla birra il tradizionale sapore amarognolo: maggiore è la luppolatura e più amarognolo sarà il sapore della birra. Questi acidi hanno inoltre un importante potere antisettico e conservante.Malto di Monaco: aromatico e deciso.
  2. AROMATIZZANTI: Oltre all’aroma conferito dal luppolo, è possibile utilizzare specifici agenti aromatizzanti come erbe, spezie e frutta, che donano alla birra un sapore unico e caratterizzante. 
birra chiara

Quanti tipi di birra esistono?

Quante tipologie di birra conosci? Andiamo ad analizzarne differenze e caratteristiche. In base al tipo di lievito e di fermentazione, le birre si dividono in:
  • ALE: Sono le birre inglesi, altrimenti dette ad “alta fermentazione”, di moderato grado alcolico e con poca schiuma, da bere a temperatura di cantina. Sono caratterizzati da colori e sapori assortiti. Numerose sono le tipologie della British ale: bitter ale, brown ale, mild ale, old ale, pale ale e scotch ale. È molto apprezzata la real ale, ovvero le ale prodotta con metodi antichi e tradizionali, prodotte con lieviti Saccharomyces cerevisiae.
  • ALE BELGHE: Sono in genere più fruttate delle inglesi, spesso speziate, a volte acidule. Le tipologie più famose sono: blonde ale, belgian pale, saison, dubble o double, tripel o triple, golden ale, belgian strong ale, oud bruin, flamish red. Tra le birre tedesche ad alta fermentazione, le più famose sono: weizen bavaresi, alt di Düsseldorf e le kölsch di Colonia.
  • LAGER: Altrimenti detto a “bassa fermentazione”, è lo stile birrario più comune ed è il più diffuso a livello mondiale. Di colore oro pallido, mediamente amara con contenuto alcolico dal 3% al 5%. Questa tipologia di birra è prodotta con lieviti Saccharomyces carlsbergensis.
  • LAMBIC: Birra a fermentazione spontanea, indotta da lieviti selvaggi. Viene prodotta con una buona percentuale di malto di frumento, ma essendo la quantità di lievito presente nell’aria mai la stessa, spesso vengono miscelati vari tipi di lambic per ottenere una Gueuze. Ha un sapore fresco e piuttosto acido, un colore chiaro opalescente e un’alcolicità vicina la 4%. Talvolta è aromatizzata alla frutta e prende il nome di “Framboise” se si tratta di lampone o “Kriek” se si tratta di ciliegie.
  • STOUT: È la famosa birra nazionale Irlandese, scurissima, con una schiuma abbondante e cremosa. Viene prodotta con orzo torrefatto e aggiunta di caramello. Questo stile birrario è molto apprezzato anche in Gran Bretagna.
  • PILS/PILSNER: Le pils sono birre a bassa fermentazione (lager), di colore giallo pallido e in genere molto luppolate, il che conferisce un tocco amarognolo in più, un gusto secco e pulito. Sono caratterizzate da una schiuma abbondante con perlage finissimo.
  • WEIZEN/WEISSE: Birre di frumento tedesche, ad alta fermentazione (ale) si presentano leggermente asprigne e dorate, contraddistinte da un’abbondantissima schiuma. Molto dissetanti e rinfrescanti, sono anche particolarmente digestive.
  • TRAPPISTE: Birre ad alta fermentazione (ale belghe), sono molto apprezzate sul mercato e vengono tuttora prodotte in sei abbazie certificate belghe e olandesi. Hanno una gradazione alcolica robusta, dal colore che varia dall’oro carico, all’ambrato o allo scuro. Si distinguono per la schiuma ricca e un gusto pieno. Si consiglia di berle in grandi balloon per meglio apprezzarne gli aromi. Le birre trappiste prodotte nelle abazie certificate presentano questo logo:
trappist























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birra alla spina